Nave Concordia: bene per ora

E così la “Concordia“ è tornata a navigare, verso la fine e il recupero dei suoi componenti. Il tempo trascorso tra il naufragio e l’inizio del recupero è stato, tutto sommato, breve; le operazioni sono state condotte in maniera tutto sommato ineccepibile; sono pronto a scommettere che sulla vicenda non nasceranno scandali (inchieste forse si, vista la qualità dei magistrati: se Woodcock fosse a Grosseto …); i costi per l’erario sono stati abbastanza contenuti; e lo stesso ministro Galletti, che di meriti non ne ha alcuno, ha voluto fare la sua passerella, accompagnato dai direttori-decisori del ministero, nel tentativo di riscuotere applausi immeritati. A proposito di costi, sarebbe interessante che qualcuno ci comunicasse il costo della trasferta del ministro & co., che tutti noi pagheremo.

Di tutto la vicenda si è occupata la Protezione Civile, la stessa dei rifiuti di Napoli messi sotto il tappetino dei treni per la Germania e l’Olanda, del G8 alla Maddalena e degli interventi a L’Aquila: insomma, quella di Anemone e della cricca (a proposito, inchieste insabbiate? Spero di no!), guidata da Guido Bertolaso sotto la guida di Gianni Letta. Quella, per intenderci, che è stata un fattore non irrilevante nell’aumento della spesa pubblica, con il moltiplicarsi del personale, delle strutture e del costo dei lavori affidati; quella che, sfruttando una legge sacrosanta sulle emergenze, ha messo le mani dovunque ci fossero soldi da spendere, Giubileo compreso.

Come ho detto, la legge 225 del 1992 fu correttamente adottata nella previsione che dovesse essere utilizzata nel caso di emergenze, cioè di eventi imprevisti e imprevedibili; essa costituiva il centro di coordinamento che avrebbe dovuto dirigere e organizzare strutture e mezzi già esistenti presso le amministrazioni di competenza, non un nuovo carrozzone. Con l’andare del tempo nel concetto di emergenza venne fatta confluire (addirittura con leggi: vedi grandi eventi) qualunque occasione o situazione prevedibile e prevista, per applicare alla sua gestione deroghe alle norme in essere. Su tali deroghe grava a mio parere una presunzione di incostituzionalità. L’ingrassamento della PC è avvenuto soprattutto tra il 2001 e il 2010, con la direzione di Bertolaso, fortemente protetto a Palazzo Chigi.

Delle nuove norme che regolano l’argomento parlerò in altro momento: ora mi basta notare che la vicenda Concordia sta finendo bene, e non è poco.

Ma c’è una domanda che voglio proporvi: Sergio Endrigo aveva ragione quando diceva che viviamo “… in un dolce paese dove chi sbaglia non paga le spese …”, oppure a Schettino verrà chiesto il giusto risarcimento?

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