Speranza Renzi

Ha destato sdegno nei sindacalisti e negli imbroglioni cui è cara quella truffa concettuale e terminologica che è l’inesistente Costituzione materiale, e stupore in un’opinione pubblica anestetizzata ed assuefatta al peggio, il fatto che il Presidente del Consiglio abbia risposto alla richiesta di concertazione sulla legge di stabilità avanzata dalla CGIL con un netto diniego; correttamente, Renzi ha ricordato che è il Governo che propone la legge, la quale poi viene discussa col Parlamento e nel Parlamento. Per una volta sono perfettamente d’accordo con Renzi, il quale, peraltro, non ha fatto altro che richiamare all’applicazione della Costituzione formale, l’unica esistente e correttamente applicabile. Parrebbe, e sarebbe, doveroso, ma vista la prassi e i precedenti non è poco.

È infatti una pessima abitudine quella che vede la Pubblica Amministrazione (in questo caso il Governo) discutere con altri soggetti i provvedimenti da assumere prima che essi vengano formalizzati. Per dirla con franchezza, è un’abitudine caratterizzata da modalità di comportamento di stampo mafioso, derivante da quell’atteggiamento che caratterizza in senso fortemente negativo una società i membri della quale non hanno coscienza istituzionale.

L’Amministrazione non ha motivo per parlare con i cittadini singoli o associati, se non per interpellarli – quando sia suo interesse farlo – su atteggiamenti o provvedimenti da assumere; essa parla attraverso disegni di legge, decreti legge, decreti delegati e atti amministrativi; chi non fosse convinto della correttezza di questi atti vede definito dalla Costituzione e dalle Leggi lo strumento attraverso il quale aprire un procedimento contenzioso, al di fuori del quale non esiste possibilità di contestarne l’esistenza. I procedimenti di concertazione sono solo occasione di pateracchi: nel caso in cui ne esca una revisione del provvedimento proposto, essi impediscono all’organo amministrativo di operare secondo il proprio programma, e svolgono quindi un effetto negativo perché creano incertezza nell’azione di governo; nel caso in cui non sortiscano questo tipo di risultato determinano un inutile – quindi dannoso – appesantimento della procedura.

La pratica della concertazione fu introdotta a livello centrale da una classe politica debole e incerta cedendo alle pretese delle forze politiche di opposizione, che non riportando voti sufficienti a governare erano escluse dalla gestione dello Stato; è progressivamente scesa a livelli inferiori rispetto a quello di vertice amministrativo dal quale e per il quale era nata, ed ha pervaso l’intero sistema amministrativo. È parte integrante e non secondaria del sistema di cause che ha determinato la crisi economica, sociale e culturale italiana. Il metodo della concertazione corrisponde su scala globale all’accordo per la spartizione degli appalti tra le forze politiche che tanti danni ha portato al Paese ed alla classe politica: frutto della corruzione e origine di nuova corruzione.

Ma la conseguenza più importante dalla cessazione della prassi concertativa sarà l’inizio del ritorno ad un sistema di rapporti istituzionali e civili nei quali ognuno svolga soltanto, e tutte, le attività per le quali risulta competente in base all’ordinamento. Oggi da questo punto di vista la situazione è caotica, caratterizzata da una confusione che regna non solo tra gli organi afferenti allo stesso potere, ma anche tra i poteri: la vergognosa presa di possesso del potere “politico” da parte di una magistratura nella quale incompetenza, faziosità politica, carrierismo e corruttela rappresentano la maggioranza delle motivazioni ad agire ne è un esempio.

Certo, l’occupare spazi altrui può verificarsi solo a due condizioni: che il soggetto attivo sia animato da una volontà rapace di espandere il proprio potere, e che il controinteressato non abbia voglia o capacità per resistere. La debolezza intrinseca della classe politica e di quella del recente passato agevola, di gran lunga agevola, l’uzzolo degli aggressori.

A tutto questo spero che le posizioni di Renzi costituiscano un inizio di reazione. E se il suo atteggiamento futuro sarà coerentemente conseguente alle dichiarazioni, allora avremo fatto un importante passo avanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...