Le persone giuste ai posti giusti

E così, finalmente, un bubbone è scoppiato: il dottor Antonio Agostini, in atti Segretario Generale del Ministero dell’ambiente rinominato al suo insediamento dal Ministro Gianluca Galletti, che lo stesso Galletti aveva designato Presidente dell’ISIN (la neo istituita Agenzia per la Sicurezza Nucleare, ora in fase di costituzione) è oggetto di una valutazione pesantemente negativa da parte degli ispettori della Ragioneria dello Stato, e di pesanti indagini da parte della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica di Roma, a seguito delle sue attività di gestione dei fondi europei quando era Direttore Generale del MUIR.

Di Agostini la Ragioneria ricostruisce la carriera civile, a partire dal 1992, seguendolo nelle sue attività di impiegato, poi dirigente (dal 1996) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, successivamente Segretario Generale dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), poi DG al MUIR. Da quest’ultima funzione fu allontanato a seguito di una inchiesta disposta dall’allora ministro Francesco Profumo a seguito delle prime notizie sulla sua gestione dei Fondi europei; “ricoverato” per breve tempo alla Presidenza, ebbe poi un riciclo d’oro al Ministero dell’Ambiente in qualità di Segretario Generale, nonostante fosse in corso un’inchiesta piuttosto pesante sulla sua gestione al MUIR. A nominarlo, per desiderio della Presidenza, fu il ministro Stefania Prestigiacomo. La sua nomina scadeva con la nomina del nuovo ministro, Corrado Clini, che però lo confermò nell’incarico, così come fece il suo successore Andrea Orlando e da ultimo il bravo Galletti.

Bella prova di trasversalità il nostro: nominato dalla Prestigiacomo su designazione di Gianni Letta (FI), confermato da Corrado Clini (tecnico di simpatie berlusconiane), riconfermato da Orlando (PD), nuovamente confermato da Galletti (Casini-Caltagirone) come vertice amministrativo del Ministero dell’Ambiente, nonostante la dichiarata (da lui stesso) e conclamata (dagli altri) incompetenza in materia. Infine dallo stesso Galletti designato Presidente dell’ISIN. Ruolo di grande delicatezza questo, che riguarda la sicurezza nazionale dal rischio nucleare; e per il quale la Ragioneria Generale lo ritiene (pesantemente) non idoneo. Sta di fatto che, al di là di qualsiasi altra considerazione, Agostini non possiede la preparazione specifica richiesta per ricoprire quel ruolo.

Ma perché Galletti ha designato Agostini all’ISIN? La risposta è strettamente collegata alla riorganizzazione del Ministero. Il principale collaboratore di Galletti, l’ex parlamentare ed ex segretario di Casini, Mauro Libè, aspira ad essere nominato ai vertici dell’ISPRA, l’importante (e ricca) agenzia del Ministero dell’Ambiente, che vede le cariche scadute da tempo, ma non rinnovate.

Il DG dell’ISPRA, Stefano La Porta, anche lui come Agostini e tanti altri della covata lettiana, aspira a diventare Segretario Generale del Ministero, ma potrà vedere soddisfatta questa aspirazione solo quando Agostini leverà l’incomodo. Da qui il movimento che sistemerebbe Agostini, La Porta e Libè; e che, se non fosse stato per la Ragioneria Generale, avrebbe avuto buone probabilità di riuscire.

Oggi martedì 4 novembre nel pomeriggio è previsto il voto della Commissione Ambiente della Camera sulla nomina di Agostini. Ho scritto questa nota nella mattinata, quindi senza conoscere l’esito della votazione. Speriamo bene, e che il Signore ci aiuti.

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