Crepi l’astrologo!

Tra il 1990 e il 2013 l’aspettativa di vita è aumentata di oltre 6 anni, passando da 65,3 anni nel 1990 a 71,5 nel 2013; in questo progresso, le donne hanno avuto la parte del leone, con un aumento di 6,6 anni, mentre gli uomini si sono dovuti accontentare di vedere aumentata la loro aspettativa di vita di 5,8 anni. L’autorevole rivista inglese “The Lancet”, pubblicando i risultati di uno studio svolto in 188 stati in relazione ad oltre 200 cause di morte, prevede che se la tendenza evidenziata durante questi ventitre anni proseguirà, nel 2030 l’aspettativa di vita supererà gli 80 anni, arrivando a 85,3 anni per le donne, e a 78,1 per gli uomini.

Come ho detto, l’indagine è stata svolta in 188 Paesi, praticamente tutti quelli che esistono sulla Terra; di questi 188 stati fanno parte anche quelli in grave ritardo di sviluppo. I risultati hanno quindi il valore di una media complessiva, e dimostrano come il miglioramento delle condizioni di vita connesso con lo sviluppo sia un fenomeno diffuso in modo sostanzialmente uniforme su tutta la Terra abitata. Credo che per completare il senso di questa statistica sia necessario precisare che non solo si vive di più, ma anche che si vive meglio. Nello stesso periodo considerato per l’età media, oltre che la durata della vita aumentano e migliorano l’alimentazione, la disponibilità di acqua pulita e di energia, l’alfabetizzazione, lo stato di salute, la mobilità sui mezzi di trasporto collettivi e su quelli privati.

Ma allora, nonostante l’epitaffio riportato sulla sua tomba (“ammirevoli scritti”, “uno tra i migliori uomini e più veritieri filosofi”, “erronee rappresentazioni degli ignoranti”: un documento pieno di adulazioni, che desta imbarazzo assai più che apprezzamento per le corbellerie delle quali è pieno) Malthus ha fatto previsioni sbagliate? Se è così, quale è il motivo per il quale le sue affermazioni vengono riprese e ripetute a oltre due secoli dalla loro formulazione? E per il quale politica e comunicazione, molto più che la scienza, appaiono ispirate alle errate teorie maltusiane?

Per ordine: con certezza assoluta le previsioni di Malthus erano sbagliate; o meglio, erano assolutamente sbagliate le premesse sulle quali erano costruite. Non voglio argomentare: lo farà per me Ralph Waldo Emerson, che scrisse: “Malthus, affermando che le bocche si moltiplicano geometricamente e il cibo solo aritmeticamente, dimenticò che la mente umana era anch’essa un fattore nell’economia politica, e che i crescenti bisogni della società sarebbero stati soddisfatti da un crescente potere di invenzione”: è quanto è successo, ed ha distrutto qualsiasi ipotesi di credibilità delle teorie del pastore scozzese. Ed in effetti si è dimostrata pienamente sbagliata la premessa posta da Malthus a base delle sue teorie, secondo la quale l’incremento demografico avrebbe spinto a coltivare terre sempre meno fertili con conseguente penuria di generi di sussistenza ed arresto dello sviluppo economico; questa teoria è stata poi rimasticata da altri “scienziati” per “prevedere” l’esaurimento di carbone e di petrolio.

Tra coloro che hanno tratto ispirazione da Malthus voglio ricordare con esecrazione Charles Darwin, Herbert Spencer, l’intero movimento ambientalista tradizionale, e anche – per venire più vicini a noi nel tempo – il “Club di Roma” e gli imbecilli rintronati che ragionano (ragionano?) di impronte ambientali e/o energetiche. Nel suo “Rapporto sui limiti dello sviluppo” del 1972, per esempio, il “Club di Roma” prediceva che la crescita economica non potesse continuare indefinitamente a causa della limitata disponibilità di risorse naturali, specialmente del petrolio, e della altrettanto limitata capacità di assorbimento degli inquinanti da parte del pianeta. Su questo secondo punto mi limiterò a dire che vicende più e meno recenti hanno dimostrato che la capacità di autoequilibrarsi della natura è molto superiore di quanto possa prevedere qualsiasi barba di iettatore. Il principio della limitatezza delle risorse naturali è sicuramente condivisibile, ma non lo sono i tempi previsti perché questa previsione si avveri. Il “Rapporto” li indicava in pochi decenni, mentre oggi – trascorsi già oltre quarant’anni dal momento in cui la previsione fu effettuata – abbiamo prova dell’esistenza di risorse sufficienti a garantire ancora più di quarant’anni di consumi petroliferi, e qualche secolo per quanto riguarda il carbone. In concreto, quindi, il problema della disponibilità di risorse energetiche non è d’attualità se non riferito al lungo periodo.

Stiamo molto meglio, dunque, di quanto non avessero previsto gli ignoranti menagramo catastrofisti stolidamente aggreppiati al carro sbilenco e zoppo di Malthus e dei suoi epigoni: gente che con gran prosopopea fa sfoggio di una profonda ignoranza, di assoluta incapacità di analisi, di immotivati complessi di superiorità, giustificati esclusivamente in riferimento alla gestione ed agli interessi personali o di cosca; i nomi, specie quelli italiani, è inutile farli, dato che sono i soliti ormai ben noti delle persone che vivono di situazioni ambientali mal descritte, e di dati ignorati o erroneamente interpretati seguendo il pensiero unico dominante.

E molto meglio stiamo anche dal punto di vista del benessere materiale, se è vero, come è vero, che dal 1970 al 2011 la percentuale di esseri umani a rischio di scarsezza alimentare è passata dal 25% all’11% dell’intera umanità.

Risparmio l’elencazione degli altri moltissimi dati positivi che ci riguardano; solo mi rimane di invitare tutti a non tener conto degli iettatori ignoranti, e ad operare per contribuire a costruire quel futuro migliore che come razza ci meritiamo, e che solo ragione e impegno ci permetteranno, con l’aiuto di Dio, di raggiungere.

E buon anno a tutti!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...