Dove sta di casa il buon senso?

Con frequenza il Presidente del Consiglio – per la verità in particolare quando avviene qualche disastro, e meglio se ci sono stati dei morti – è solito richiamare alla necessità ed all’urgenza di risolvere i gravi problemi posti dal dissesto idrogeologico, che ha fatto quasi quattromila morti negli ultimi cinquant’anni. Per apprestare la migliore strumentazione, ha pensato bene di levare dal Ministero fin qui competente, quello “Dell’Ambiente e della Tutela del Territorio …” le competenze per gli interventi in materia. Ciò è stato reso facile e in certa misura perfino doveroso, indubbiamente, per la pochezza e l’inconsistenza del ministro Galletti, ma il voler trasportare le competenze relative alla Presidenza, dandone delega al Sottosegretario Del Rio, per poi trasferirle alle Infrastrutture non appena vi si è trasferito lo stesso Del Rio appare singolare: se per Renzi è indispensabile che sia Del Rio ad occuparsi della materia e delle risorse ad essa destinate in futuro (stimate in circa 40 miliardi di euro, dei quali 7 immediatamente disponibili) poteva approvare un Decreto Legge che gli assegnasse le competenze ad personam: sarebbe stato comunque meno vergognoso di quello relativo alle Banche Popolari, che era fatto ad personas, dato che ne hanno beneficiato contemporaneamente le famiglie del Presidente del Consiglio Renzi e del Ministro delle Riforme Boschi.

Ma cambiamo argomento. Poiché i compiti cui deve assolvere un Ministro sono di direzione politica, e non operativi, quelli che sostengono che i Ministri devono essere tecnici della materia amministrata (un avvocato alla Giustizia, un Prefetto agli Interni, un ambasciatore agli Esteri e via di seguito) non capiscono nulla, come è dimostrato dalla storia, che ci narra delle grandi castronerie perpetrate in ogni momento dai Ministri tecnici. Tuttavia occorre che ogni Ministro sia dotato di conoscenza delle regole dell’amministrazione e di buon senso, oltre che di elementari rudimenti tecnici. E questo da Del Rio, che è stato Sindaco, Presidente dell’ANCE e già Ministro, ce lo aspettavamo.

Poi succede che una grandissima frana storica, in Sicilia, si rimette in moto e travolge l’autostrada Palermo Catania; il Ministro, come si conviene, viene intervistato, e gli viene chiesto un parere su costi e tempi necessari per la soluzione del problema. Del Rio risponde, indica somme e tempi necessari per ripristinare l’autostrada. Neanche una parola sugli impegni di soldi e di tempi necessari per stabilizzare la frana, senza del che il lavoro sull’autostrada sarebbe uno spreco di risorse assoluto, visto che danni analoghi a quelli registrati si ripeterebbero in breve tempo.

E pensare che Del Rio è uno dei migliori, nel Governo!

Ognuno ha quello che merita e raccoglie quel che ha seminato; ma noi ministri di questo genere non ne abbiamo seminati e non ce li meritiamo.

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