Su alcuni cascami delle logiche eversive

Ad oltre quarantacinque anni dagli avvenimenti dai quali trasse motivo per la sua fondazione, la cricca di Lotta Continua seguita ad avvelenare la vita pubblica italiana. Non sono bastati l’omicidio del Commissario Calabresi né le centinaia di reati commessi dai suoi ascritti a cancellare dal contesto nazionale i torvi congiurati che ne hanno fatto parte, e che conservano ancora oscene complicità tra di loro; tutto fu facilitato da una classe politica imbelle che, su pressione della sinistra, concesse nel 1970 una amnistia all’unico scopo di cancellare i reati commessi nella prima fase del terrorismo, che del terrorismo degli anni ’70 e ’80 costituirono seme e sedime, da persone che in larga parte furono poi risucchiate nelle classi dirigenti di PCI e PSI.

La contiguità di Matteo Renzi con quello che era stato il leader della consorteria, l’assassino Adriano Sofri, aveva addirittura portato ad attribuirgli funzioni consulenziali nei confronti di un Ministero – quello già detto “di Grazia e Giustizia” – che per lunga parte della storia italiana aveva conservato serietà e dignità. Serietà e dignità che oggi ha in larga parte perso.

Bloccata questa nomina da una prevedibile reazione, Renzi ha voluto nominare alla RAI quello che di Sofri era stato – ed è ancora, a quanto si conosca – amico, sodale ed ispiratore, Guelfo Guelfi da (indovinate n po’?) Firenze. Del resto GG da tempo collaborava con Renzi, del quale era il principale consigliere in materia di comunicazione; e la sua nomina sancisce e conferma una contiguità sperimentata e consolidata, ance nei bilanci di Florence multimedia.

La nomina di GG alla RAI rivela quello che in molti già sapevamo da tempo: quando parlava di rottamazione del vecchio, Matteo Renzi lo faceva solo per aggiungere uno strumento all’armamentario della sua lotta politica; e la sua sincerità nel rappresentarsi come il campione di una nuova generazione è dimostrata dalla nomina di un settantenne (il nostro è nato nel 1945) in un incarico assai importante.

Del resto, va dato atto a Lotta Continua ed ai suoi residuati ed aventi causa di aver sempre avuto una notevolissima capacità di fare (e soprattutto farsi) pubblicità, e di conquistare alle proprie posizioni fette di opinione pubblica; che fossero poi per le più composte da sprovveduti poco importa, visto che via via aderiva anche qualche “intellettuale” in cerca di notorietà, gratificazioni e prebende, più facilmente raggiungibili via LC, e che quindi la genìa dei sostenitori era ritenuta non del tutto impresentabile.

Accertato che il legame tra i cascami dell’organizzazione ha caratteristiche massoniche e al contempo mafiose, mi pongo due interrogativi: quale componente di ignoranza o di depravazione dei procedimenti logici porta persone che dovrebbero essere dotate di un certo raziocinio a dare credito a questi individui? E quale strano ragionamento rende accettabile l’avvalersi di persone già coinvolte in episodi (ma soprattutto in una logica di azione) indubbiamente caratterizzati da violenza eversiva?

Non so darmi una risposta, ma forse qualcuno saprà farlo.

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