Serve a qualcosa il Ministero dell’Ambiente?

In questo periodo, anche per le vicende connesse alle riforme (riforme?) istituzionali proposte dal Governo, è vivace il dibattito sui temi politico amministrativi. In altri tempi, quando una discussione era aperta su quest’argomento, una parte non trascurabile di quanto si diceva o scriveva riguardava il Ministero dell’Ambiente. Non è così oggi, momento nel quale tra le numerose chiacchiere istituzionali l’argomento è assai di rado presente.

Di questo stato di cose è chiaro il motivo: ministero, amministrazione e ministro non contano nulla, e la loro irrilevanza li condanna all’oblio.

Le ragioni di questo stato di cose sono diverse: gran parte dei fondi, delle competenze e delle attività sottratti al Ministero per essere assorbiti da altri Ministeri o dalla Presidenza; dequalificazione del poco personale rimasto, tra l’altro utilizzato normalmente in funzioni per le quali è incompetente; diminuzione a precipizio dei fondi da utilizzare; incapacità di utilizzare anche i miseri residui disponibili sono tra le principali.

E poi c’è il caso della Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque, senza titolare ormai da anni per i veti incrociati di Renzi, Bersani e Casini sui candidati in corsa; è vero che il ministero non fa più nulla, ma che sia scoperta proprio la DG competente per la lotta al dissesto idrogeologico, in questo momento, appare veramente singolare.

Considerata l’evidente incapacità di amministrare del Ministro e dei suoi collaboratori, si è provveduto a farlo assistere. Il badante di Galletti, nominato da Casini, è Marco Staderini, Presidente e Amministratore Delegato della SOGESID, la società che occupa da sola più della metà delle persone che lavorano al MATTM e ne gestisce gran parte dei fondi. Però anche Staderini sta perdendo colpi. Premetto che a suo tempo è stato a lungo ai vertici di LOTTOMATICA; bene, il sistema italiano del gioco d‘azzardo, nel quale Staderini ha ottime conoscenze e grandi frequentazioni, ha organizzato la visita a Roma di Brian Sandoval, Governatore del Nevada (capitale Las Vegas, avete presente?), e Staderini tramite i suoi rapporti ha ottenuto che fosse inserito nel programma della visita un incontro tra il Governatore e il Ministro. Ma l’incontro è andato in vacca, perché il Governatore lo ha rifiutato dopo aver ricevuto informazioni sulla scarsa consistenza politica dell’interlocutore.

Insomma, ormai tutto il mondo sa che Galletti e il suo ministero, oltre a non fare nulla, non contano nulla. E allora, in una fase di asserita riorganizzazione dello Stato e di tagli alla spesa, cosa aspetta Renzi a chiudere il Ministero e a trasferirne le funzioni a Palazzo Chigi?

Si aspetta risposta.

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