Breve appunto sulla parabola di Menenio Agrippa

 Le tombe di Pericle e di Montesquieu sono a soqquadro per il gran rigirarsi che vi si fanno i titolari: i poteri sono mescolati, la separazione per la quale tanti si sono tanto battuti, nella bella Italia non ha più cittadinanza.

È cominciato con i Consiglieri di Stato (potere giudiziario) che – sostanzialmente in modo illegittimo – facevano i Capi di Gabinetto (potere esecutivo); è proseguito e si è diffuso con la disseminazione di Magistrati ordinari e amministrativi (potere giudiziario) negli uffici di diretta collaborazione di ministri (potere esecutivo); ma da qualche anno a questa parte ha toccato lo zenit con i molti parlamentari (potere legislativo) chiamati a collaborare con ministri (potere esecutivo) in una miriade di attività, con varie funzioni; ora siamo addirittura arrivati a veder affidata una funzione ontologicamente appartenente al potere esecutivo a un membro del legislativo: Yoram Gutgeld, deputato PD, infatti è stato nominato Consigliere del Presidente del Consiglio con funzioni di Commissario alla Spending Revue da Renzi.

Non entro qui nel merito della scelta, che peraltro ha fin qui fornito un ben misero risultato, almeno a giudicare dalla fantomatica (ad oggi – 22 ottobre, ore 13, non ne esiste documentazione scritta) legge di stabilità. L’ottimo economista avrà ragionato, avrà fatto lavorare collaboratori e consulenti, ma ha prodotto ben poco, nonostante il buon Cottarelli gli abbia lasciato in eredità un dettagliato programma di interventi, assolutamente ignorato: qualche miliarduccio di ipotetici risparmi, a fronte delle decine di miliardi di spesa improduttiva il risparmio dei quali sarebbe possibile e doveroso, come Cottarelli ha dimostrato. Certo, il mancato risparmio è una brutta cosa, ma ne parlerò un’altra volta, perché oggi voglio soffermarmi sul progressivo, ulteriore scempio della Costituzione e dei principi di buona organizzazione dello Stato che da qualche decennio una classe politica in precipitosa decadenza culturale e qualitativa va perpetrando.

La separazione delle competenze tra i poteri costituisce una delle caratteristiche salienti e irrinunziabili delle moderne democrazie: ha come obiettivo principale quello di evitare che in uno dei corpi dello Stato possa accentrarsi un potere eccessivo, rendendo concrete forme di contrappesi e controlli reciproci; se si ha l’obiettivo di affermare una vera e corretta democrazia, ogni forma di commistione o interferenza va evitata a tutti i costi.

Alla fine del quinto secolo A.C. Roma rischiò la fine o una vera guerra civile a causa della secessione dalla Città dei plebei: tutti sanno che il grande solco apertosi tra gli ordini fu ricucito solo in seguito all’intervento di Menenio Agrippa Lanato, ammirato anche dai plebei come già console e trionfatore per la vittoria nella guerra contro gli aurunci; egli parlò al popolo, narrando il famoso apologo del corpo e delle sue membra, che non è necessario ricordare perché l’abbiamo tutti imparato alle elementari. In sostanza, egli ricordò che un organismo complesso poteva vivere solo disponendo di organi diversi, ognuno dei quali svolgesse in esclusiva la propria funzione; una versione arcaica, ma efficace, del principio della separazione tra i poteri.

Penso che un uomo come Menenio ci sarebbe necessario; uno che fosse in grado di spiegare a tutti che il miglior modo per bloccare un organismo è quello di confondere le funzioni dei suoi organi. Ma, lasciando capacità oratoria e forza di convinzione a parte, non vedo in questo nostro Paese una sola persona che goda della stima di tutti, e che a tutti possa parlare con qualche speranza che ascoltino.

Niente Menenio, quindi: e i gestori della cosa pubblica seguiteranno a comportarsi come se avessero la volontà esplicita di distruggere la Repubblica. State tranquilli, non hanno questo programma. State quindi ancor più tranquilli, non è per scelta che ci porteranno in malora, ma solo per ignoranza: non sanno quello che fanno, e non finiranno all’Inferno. Il loro posto è il Limbo di coloro che non sanno se esistano, e soprattutto perché

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