Sulla buona e operativa amministrazione

Ricevo dall’amico ingegner Gambogi una comunicazione, credo stimolata dalla lettura della lettera dell’ingegner Berna pubblicata il 16 u.s.: ambedue ricordano un periodo (2001 – 2006) nel quale lavorammo fianco a fianco al Ministero dell’Ambiente, ottimamente guidato da Altero Matteoli. Fu un periodo molto impegnativo, ma fecondo e produttivo: Matteoli firmò un numero di provvedimenti mai raggiunto – né prima né dopo – da altri ministri; i tempi di produzione dei provvedimenti furono decisamente tagliati; riducemmo praticamente a zero le procedure di infrazione comunitarie ereditate dai precedenti governi (oltre 100); fu emanato – impresa giudicata impossibile, e per una scommessa sulla sua attuazione sono a tutt’oggi creditore di una cena dall’allora Direttore di Legambiente, poi senatore PD, Francesco Ferrante – il Decreto Legislativo n. 152, che riorganizzava l’intera normativa ambientale (è stato poi in piccola parte modificato, peggiorandolo molto); a proposito del quale atto le Regioni a guida di sinistra introdussero alla Corte Costituzionale 144 (!) ricorsi, col bilancio di 6 vinti e 138 persi: gli unici a goderne furono gli stuoli di avvocati e consulenti attivati dai Presidenti delle Giunte tra i loro amici.

Insomma, un periodo di grande lavoro e di grandissime soddisfazioni condivise dal ministro con tutti noi collaboratori; e, devo dire, di grandi risultati per l’Italia.

Ho la fortuna e il piacere grande che molti tra quelli che lavorarono se ne ricordano, per lo più con piacere; e ogni tanto ricordano e “commemorano” quei momenti. Non vorrei sembrare retorico, ma evidentemente un lavoro ben fatto è compenso a se stesso (unico, perché altri, di compensi, non ce ne sono stati).

Ma ho scritto abbastanza: a Lisandro Gambogi la parola.

 

Caro Paolo,

ho letto con attenzione e un po’ di nostalgia la lettera dell’Ing. Berna che condivido pienamente e trovo intrisa di concetti intelligenti e pienamente condivisibili; estremamente interessante nella parte finale: “il dono del dubbio” è certo una caratteristica degli uomini intelligenti e capaci. Ricordo anche l’amicizia che si manifestò immediatamente tra noi toscani ed in ricordo di tuo padre, da noi qui molto presente per le opere importanti che riuscì, a quel tempo, a far finanziare e costruire a Lucca e Provincia; ne è testimone, ad esempio, la targa esposta al Palazzo del Genio Civile di Lucca. I ricordi della lettura “convivenza” al Ministero sono molti e mi hanno certamente arricchito ed aperto gli occhi sui tanti nuovi problemi che di volta in volta si presentavano ed insieme si risolvevano. Come ricorderai, quando in Commissione VIA, ma soprattutto nell’Osservatorio Ambientale, con tutti i Professori membri si iniziava ad affrontare problematiche varie spesso legate a scelte e opere diverse da quelle previste dal progetto, ad argomentare con discussioni un po’ fumose e politiche su scelte che gravavano sull’esecuzione delle opere, la mia frase ricorrente era questa “Io vengo dalla campagna, quindi sono abituato alle cose semplici” e con questa filosofia ho superato e risolto molti problemi.

Per confermarti le mie idee, che certamente sono simili a quelle dell’Ing. Berna, ti ricordo quando convocai, come Presidente dell’Osservatorio Ambientale sulla linea ferroviaria Alta Velocità Torino-Milano, una conferenza stampa al Ministero dell’Ambiente alla presenza di tutte le alte cariche del Ministero, compresi l’allora Ministro Altero Matteoli, l’allora Amministratore di F.S. Savini Nicci e l’Ing. Agricola, per comunicare che la tratta Torino-Milano, comprensiva di tutte le opere di mitigazione, era stata completata nei tempi previsti dal progetto (mi sembra 24 mesi) superando tutte le difficoltà ambientali che, con il supporto dei membri dell’Osservatorio Ambientale da me presieduto, furono brillantemente affrontate e risolte (basti una per tutte l’attraversamento del Parco del Ticino, con il Presidente del Parco che chiedeva continuamente ulteriori misure compensative). Altri tempi e altri uomini: credo che con la classe politica attuale sia difficile che questi tempi si ripetano; né si ripeteranno alcuni risultati importanti che abbiamo conseguito insieme in quel periodo. Un abbraccio

 

Lisandro Gambogi, lucchese, Ex Presidente dell’Osservatorio Ambientale sulla linea ferroviaria Alta Velocità Torino-Milano, Ex membro del comitato di Coordinamento della Commissione Speciale VIA

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